Nel bacino di pesca in comune di Lissone, gestito dalla ASD Cannnisti Muggiò, è stato sviluppato un progetto di miglioramento delle condizioni ecosistemiche. Il bacino, di origine artificiale, è impermeabilizzato ma ha evidenziato l’idoneità ad accogliere diverse specie ittiche. La necessità di offrire loro degli spazi idonei a supportare la riproduzione naturale ha indirizzato la gestione a posizionare un gruppo di isole galleggianti. Sono state individuate le AquaGreen® isole galleggianti a tappeto di tipo SRD grazie alla loro flessibilità e adattabilità alle condizioni del luogo. Il progetto ha individuato due aree di posa in cui la pesca è vietata: una zona ad ansa in cui le isole galleggianti AquaGreen® tipo SRD sono state posizionate accoppiate a formare un rettangolo di m 7,50 x 5 e una zona lineare che ha permesso di mettere in acqua un nastro lungo 25 metri. Le isole galleggianti AquaGreen® Tipo SRD sono state vegetate con piante autoctone, raccolte nella zona del parco del Ticino e coltivate nel nostro vivaio: Carex elata, Carex acutiformis, Juncus effusus, Lythruma salicaria, Sparganium erectus, Iris pseudacorus, Butomus umbellatus

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L’impiego di isole galleggianti vegetate consente di introdurre strutture con vegetazione laddove i livelli idrici non consentono l’affermazione di flora elofita. Il progetto originale dell’intervento nell’area SIC  “Il Casone del Partigiano” prevedeva la realizzazione di due isole in terra. Questo avrebbe significato lo svuotamento del bacino, la movimentazione di terreno, l’impianto di specie vegetali e il nuovo riempimento. Lo svuotamento e la movimentazione di terreno sicuramente avrebbero determinato impatti negativi sui pesci, gli anfibi e rettili che vivono nell’area oltre al disturbo degli uccelli a causa della presenza di mezzi meccanici per un periodo di tempo abbastanza lungo. In poche ore sono state installate due isole galleggianti vegetate AquaGreen® Tipo SRD, una di 20,65 metri quadrati, l’altra di 26,55: senza modificare nulla della situazione esistente. Le isole sono occupate da vegetazione elofita (Typha, Carex, Iris, Phragmites, Lythrum, Alisma, Butomus, Sparganium) ottenuta da semi raccolti nel Parco del Ticino, germinati nel maggio scorso e trapiantati su biostuoia in cocco nell’ultima decade di luglio. Le biostuoie vegetate sono state posizionate sul galleggiante. Al di sotto di questo è stata inserita una retina per proteggere gli apparati radicali dai pesci erbivori.  L’utilizzo di sistemi flessibili ha permesso di movimentare e trasportare velocemente il prodotto.

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Isole galleggianti in vivaio

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Modulo per isola galleggiante con retina di protezione dai pesci erbivori

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Isole galleggianti preparate per il carico e la consegna

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Vista dall’alto dell’area SIC “Il Casone del Partigiano”. Al centro del bacino una delle due isole messe in acqua

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L’isola galleggiante formata da 9 moduli singoli

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La seconda isola galleggiante ottenuta dall’unione di 7 moduli

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Vista da terra dell’isola galleggiante. Nella prossima primavera la vegetazione si svilupperà così che in breve andrà a ricoprire l’intera struttura

E’ disponibile su richiesta il manuale “Isole Galleggianti Artificiali. ecotecnologie per il trattamento delle acque e per il miglioramento degli habitat“.

Attraverso una importante raccolta bibliografica in 80 pagine viene riportata la storia delle isole galleggianti artificiali, le applicazioni, i risultati ottenuti e ottenibili, le indicazioni per una corretta progettazione.
Nel capitolo finale del manuale sono specificati i sistemi che Euland ha a disposizione per le differenti esigenze: http://www.euland.biz/applicazioni/isole-galleggianti/ ovvero http://www.euland.biz/prodotti/aquagreen/.

Dell’idea originale che, alla fine degli anni ’70, ha spinto il tedesco Lothar Bestmann a produrre le schimmkampen non si è modificato molto. Sono stati sviluppate isole galleggianti più e meno elaborate e si sono approfonditi gli studi sull’azione delle piante.
I risultati sono davvero interessanti e indicano come la natura abbia già trovato le soluzioni.
Recentemente le isole galleggianti sono state riconosciute come Ecotecnologie a bassa energia e installate in molti laghi USA, dove vi sono almeno 15 compagnie produttrici. Si ricorda che Mitsch (1988) ha definito ecoingegneria (ecological engineering) e ecotecnologia come la parte di progettazione della società umana con il suo ambiente naturale per il beneficio di entrambi. Sudo (2000) ha poi implementato la definizione parlando di ecotecnologia ambientale per descrivere la tecnologia che utilizza le funzioni degli ecosistemi per ricostruire ambienti distrutti.

E’ possibile richiedere il manuale, specificando se in formato.pdf o iBooks, inviando una mail a info@euland.biz.

Manuale Isole Galleggianti

Isole galleggianti a Milano. L’edizione 2016 di MyPlant&Garden ha selezionato 30 prodotti che sono stati esposti nella Vetrina delle Eccellenze. Le isole galleggianti di Euland sono state scelte fra i trenta. Non era possibile montare un’isola galleggiante nelle dimensioni reali per cui è stato esposto un acquario contenente un modellino di isola galleggiante su cui erano in crescita uno Juncus e un Scirpus.

Le isole galleggianti stanno evidenziando la loro importanza non solo per gli aspetti estetici e di miglioramento degli habitat ma, soprattutto, come sistemi tecnici per il trattamento delle acque

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